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UNA PETIZIONE PER IL GIARDINO TRE LANTERNE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Con una petizione cento cittadini di largo Giulio Cesare angolo via Volpiano chiedono che il Giardino Tre Lanterne, da tempo ricettacolo di criminalità, degrado e spaccio, venga recintato e messo in sicurezza. Si rivolgono al prefetto Donato Cafagna, al sindaco Stefano Lo Russo e al presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, sottolineando inoltre che l’intervento deve essere effettuato con urgenza perché quel luogo è diventato quanto mai pericoloso.



“In quel giardino ogni giorno viene allestito un mercatino abusivo che vende tra l’altro bicilette, telefonini, collanine, televisori di dubbia provenienza. I proventi della vendita servono per l’acquisto di droga. Non a caso l’area è diventata una vera e propria centrale di spaccio – spiegano Claudia e Loredana, le due residenti che hanno organizzato la raccolta firme -. Lì si consumano continui episodi di violenza, liti e risse con urla anche nel cuore della notte. Spesso ci lanciano bottiglie e pietre contro le finestre o ci prendono a calci e pugni le auto parcheggiate”.   



Non è di certo il giardino delle meraviglie questo spazio verde di Largo Giulio Cesare. Piuttosto potremmo definirlo l’hotel a cielo aperto dei disperati, con tanto di latrina incorporata. La gentaglia qui ci bivacca, si svuota la vescica e non solo quella, dorme su materassi luridi e malconci, abbandona rifiuti di ogni genere, oltre tutto il resto.


Da parte delle forze dell’ordine e dell’esercito interventi ne sono stati fatti parecchi. Ma è evidente che non sono bastati. “Capita spesso che gli agenti sequestrino la merce venduta al minisuk. Ma poi torna tutto come prima perché si tratta di controlli occasionali e inoltre le misure di contrasto all’illegalità sono inconsistenti” spiegano le due residenti.


Di recente è stata recintata l’area dove ci sono i chiusini Italgas con il risultato che il mercatino e lo spaccio si sono spostati pochi metri più in là senza abbandonare il giardino, come chiarisce il documento. A breve dovrebbe essere intensificata l’illuminazione. “Ma servirà a qualcosa?” si domandano sconfortate Claudia e Loredana.  

 

In sintesi i firmatari chiedono: la recinzione dell’intero giardino, il divieto di accesso all'area indicato da cartelli appositi, un più efficace contrasto delle attività illegali anche grazie all’installazione di telecamere di videosorveglianza, la quotidiana rimozione dei giacigli e dei bivacchi.


1 commento

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Lillo
7 ore fa
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La situazione in tutta barriera è proprio come in questo angolo di malavita.... Ci sono problemi nei giardini di via Montanaro via Spontini... Così come ci sono problemi sul giardino di corso Giulio Cesare Corso Palermo... Sarebbe veramente ora che si dia veramente interesse a queste zone...

Una domanda... C'è veramente bisogno di una raccolta firme o petizioni?... Le forze dell'ordine non sanno come si vive da noi?

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