UNA STORIA DI BARRIERA, PICCOLA E SPECIALE
- facciamobarriera

- 22 lug 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Anna è una persona molto piacevole che abita in questo quartiere, in cui di bello e confortante è rimasto ben poco. È intelligente, gentile, sempre sorridente e disponibile. Da alcuni anni, almeno cinque o sei, Anna ha un compagno con cui ha condiviso momenti felici e la vita di tuti i giorni, fatta di impegni, coincidenze, lavoro e complicazioni. La scorsa estate lui si è ammalato. Ha una patologia odiosa, non operabile e in espansione. Cure possibili poche. Prospettive scarse. Ci vuole coraggio e non bisogna mai perdere la speranza.
Marco non può più lavorare. Anna lo accudisce senza mai lamentarsi. Per lei è dura, anche economicamente. Eppure, Anna non ha mai perso il sorriso. Ma il suo cuore è devastato. Lei non si scaglia contro il mondo. Sa che così va la vita. A volte, non sempre. Per qualcuno, non per tutti.
Qualche mese fa Gino, il suo amato gatto di dieci anni, si è ammalato anche lui. Altro dolore. Giorni fa l'ha lasciata. Lei lo ha confidato a poche persone perché parlarne le dà sofferenza. Gino aiutava Marco tenendogli compagnia mentre Anna era al lavoro. E dava gioia ad Anna colmandola d'amore e di conforto.

Riempie di tristezza la storia di Anna, così dolce e sfortunata. Quasi ognuno di noi porta una croce. Ma non tutti si incattiviscono. Anna è un’anima bella del nostro quartiere.




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