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14 SPACCATE IN UN MESE, ANCHE REBAUDENGO È SOTTO ASSEDIO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 12 ott
  • Tempo di lettura: 2 min

Quattordici spaccate in un mese nel quartiere Rebaudengo. Mai così tante. Anche qui ora c’è un serio problema di sicurezza. Nel mirino dei ladri negozi, bar, ristoranti, parrucchieri presenti nell’area compresa tra via Oxilia e i corsi Vercelli e Giulio Cesare. Per entrare forzano con il cric le serrande e poi spaccano le vetrine. Cercano soldi nei registratori di cassa e nei cassetti. Fanno man bassa di dispositivi elettronici, di tutto ciò che poi può essere rivenduto. Si accontentano anche di pochi spiccioli.


L'immagine è di repertorio
L'immagine è di repertorio

Sono molto preoccupati i commercianti. Hanno paura i residenti. In passato la zona poteva definirsi tranquilla, immune dai gravi problemi di degrado e criminalità che hanno investito Barriera negli ultimi anni. Ormai siamo arrivati al contagio, giocoforza perché i quartieri sono confinanti. È, infatti, opinione diffusa tra gli abitanti che gli autori dei furti siano gli sbandati accampati nell’area della ex piscina Sempione. Quel branco di tossici affamati di denaro da utilizzare per acquistare qualche dose di crack.


Nei giorni scorsi, quando le spaccate erano ancora tredici, il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, la consigliera circoscrizionale Roberta Braiato e l’assessore regionale Maurizio Marrone hanno incontrato i negozianti vittime dei furti tentati o riusciti. Ai tre esponenti di FdI hanno chiesto maggiore attenzione da parte delle istituzioni. “Porteremo la questione al Tavolo sulla sicurezza (Cosp, ndr) e chiederemo più controlli e illuminazione – spiega Lomanto -. L’assessore Marrone si è impegnato ad accompagnare una delegazione di cittadini direttamente dal Prefetto. Il quartiere non va lasciato solo. Rebaudengo è una comunità viva e merita sicurezza, rispetto e attenzione”.


Tra i 1200 firmatari della lettera inviata al Prefetto il 6 ottobre per chiedergli di intervenire con urgenza “al fine di poter risolvere in modo definitivo le problematiche legate alla sicurezza dei quartieri in oggetto”, ci sono anche, non a caso, i residenti a Rebaudengo (leggi anche l’articolo “Parco Sempione, 1200 cittadini lanciano l’sos al Prefetto”).


1 commento

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Lillo
12 ott

Tranquilli il prefetto non farà nulla perché altrimenti non saprebbe dove portarli.. Intanto i tossici prendono possesso di un'altra fetta di barriera

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