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PARCO SEMPIONE, 1200 CITTADINI LANCIANO L'SOS AL PREFETTO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 11 ott
  • Tempo di lettura: 2 min

Lunedì 6 ottobre, residenti, commercianti, professionisti, docenti e inoltre i responsabili del centro sportivo Rebaudengo hanno inviato una lettera al prefetto Cafagna per segnalargli una situazione insostenibile, di totale invivibilità, vicino al Parco Sempione.  Il documento porta in calce le firme di 1197 persone che vivono o lavorano nelle vie Boccherini, Toscanini, Porpora, Sempione e in corso Vercelli.


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Vogliamo segnalarle il degrado assoluto che si manifesta ormai da troppo tempo in questo spicchio della città, al confine di quartieri problematici: Rebaudengo, Barriera di Milano, Borgo Vittoria e Madonna di Campagna” – si legge nella mail indirizzata al Prefetto -. Siamo stanchi di vivere nella costante paura e nel degrado. In quanto cittadini ed esseri umani abbiamo il diritto di vivere in sicurezza e in un luogo dignitoso”.


I due luoghi più critici della zona, come fanno notare i cittadini, sono “le ex piscine Sempione, ormai lasciate in balia di gruppi di disperati e l’area ex Gondrand, che, nonostante progetti di bonifica e/o recupero, continua ad esistere come monumento al deterioramento sociale. Periodicamente vengono organizzati sgomberi dalla forza pubblica, ma non basta, il giorno dopo tutto ritorna come se nulla fosse”.


Ieri (venerdì 10 ottobre), infatti, per l’ennesima volta l’area è stata ripulita, a seguito di più segnalazioni dei cittadini, stufi di vivere in mezzo all’immondizia che spacciatori, tossici e prostitute abbandonano ovunque, in mezzo al verde. Ma poche ore dopo era tutto come prima.


I disperati hanno irrimediabilmente occupato il parco, rendendolo infrequentabile. Portare a spasso il cane o i bimbi a giocare è pericoloso. Pure in pieno giorno, peggio ancora quando fa buio. Qui, a tutte le ore, si spaccia, si consumano scene di prostituzione davanti agli occhi increduli e disgustati dei cittadini (leggi anche l'articolo "Sesso per soldi sotto il cielo di Barriera"), si verificano furti alle auto parcheggiate, scippi, aggressioni. Soltanto giovedì un signore di 82 anni, mentre stava passeggiando con il suo labrador, è stato attaccato da due pitbull di proprietà dei pusher accampati nell’area delle ex piscine. Per difendere il suo Sptritz, azzannato al collo, è stato a sua volta morso a una mano. Se l’è cavata con qualche punto di sutura al San Giovanni Bosco, mentre il cane è stato medicato dal veterinario. Ma poteva andare molto peggio.     

 

Il grado di pericolosità della zona è aumentato da quando è stato aperto lo svincolo da corso Venezia su via Boccherini – ci racconta Simonetta, promotrice della raccolta firme -. Le persone sono stufe, arrabbiate, preoccupate, stanche. Abbiamo deciso di dar voce alla nostra protesta per far sì che le istituzioni intervengano. Anche il Comune deve fare la sua parte, decidendo la sorte delle piscine e di conseguenza del parco che un tempo era una zona meravigliosa”.


Con la lettera si chiede al Prefetto di convocare con urgenza una riunione con le forze dell’ordine “al fine di poter risolvere in modo definitivo le problematiche legate alla sicurezza dei quartieri in oggetto”. “Qualora le nostre richieste non vengano prese in considerazione in tempi brevissimi – concludono i firmatari - ci vedremo costretti a procedere per vie legali secondo la norma di legge".


1 commento

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matteo
20 ott

speriamo che il prefetto sia in grado di passare la preoccupazione ed il disagio dei cittadini, al ministero dell'interno. senza l'okay del ministero dell'interno guidato oggi da Piantedosi, le forze dell'ordine non si muovono

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