GIACHINO, LA TAV E BARRIERA
- facciamobarriera

- 9 nov 2025
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Nel giorno in cui la petizione, che chiede di portare in Barriera il nuovo Centro per l’Intelligenza Artificiale, raggiunge le 1230 firme su change.org (www.change.org/p/restituiamo-futuro-e-dignità-a-barriera-di-milano), Mino Giachino, promotore dell’iniziativa, fa tappa nel quartiere per parlare di Tav e del rilancio della città. Accade ieri, sabato 8 novembre, alla vigilia del settimo anniversario della “Grande piazza Castello Sitav” del 10 novembre 2018.

L’ex Sottosegretario alle Infrastrutture, leader Sitav Silavoro, ha scelto Barriera non a caso, mentre in centro si stanno svolgendo le Atp Finals e Torino viene così confermata per la quinta volta consecutiva capitale mondiale del tennis. “Barriera non deve più essere considerata una periferia di serie B, da non coinvolgere mai quando ci sono appuntamenti importanti. Questa è una grande ingiustizia – afferma Giachino -. Per rilanciarla bisogna puntare innanzitutto sulle attività economiche ma, per farla rinascere, anche dibattiti come questo e altri eventi organizzati sul territorio sono utili”.

Per l’ex sottosegretario Torino non si può descrivere come la capitale del tennis (in verità, lo è soltanto per pochi giorni all’anno), ma piuttosto come quella della disoccupazione e della cassaintegrazione. “E’ da trent’anni che cerca un nuovo destino. E intanto si è impoverita e ha gravi problemi di sicurezza e degrado. Per questo ha bisogno di tornare a creare posti di lavoro seri per i giovani e per i tanti cassaintegrati che fanno fatica a vivere con stipendi tagliati del 30-40% spiega Giachino, convinto che l’ultimo treno da non perdere è quello dell’Alta velocità.
“Mentre il Ponte sullo Stretto servirà a rilanciare la Sicilia, la Tav rappresenta un’opera strategica per tutto il Paese perché dalle Alpi passano 400 miliardi di esportazioni e quasi 400 di importazioni” afferma. Da parte italiana viaggia a rilento (“purtroppo” insiste Giachino). In Francia invece i lavori procedono rapidi, in linea con le scelte dell’Europa che giusto “l’altro ieri ha rilanciato il progetto di una Metropolitana europea con treni moderni per offrire ai cittadini dell’Unione un mezzo di trasporto che va veloce, non inquina e toglie traffico”.
Dal canto suo l’ex sottosegretario è fermamente convinto che anche Barriera trarrà benefici dalla realizzazione della Tav. “Grazie alla Linea2 della Metro che arriverà a Porta Nuova, il quartiere sarà collegato in un amen con tutta l’Europa. Ai giovani si offrirà così l’opportunità di andare facilmente negli altri Paesi dell’Ue per studio, lavoro e divertimento” ci dice. E poi Torino diventerà più attrattiva, ci sarà più turismo e più lavoro per i cittadini, inclusi quelli di Barriera.
Al dibattito hanno preso parte Giorgio Merlo, il vicedirettore di Torino Cronaca Marco Bardesono, l’ingegnere Riccardo Carità. Tra il pubblico il Comitato Barriera di Milano Angelo Martino, il cui presidente Giuseppe Dramisino è intervenuto per ringraziare i relatori di aver scelto Barriera come luogo per il loro incontro.





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