GIARDINO TRE LANTERNE, LA PROTESTA SBARCA IN CONSIGLIO
- facciamobarriera

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E’ chiaro che i controlli delle forze dell’ordine al Giardino delle Tre lanterne, in largo Giulio Cesare, non bastano. Non bastano perché lo dicono i fatti. Appena gli agenti se ne vanno tutto torna immancabilmente come prima. Il minisuk viene di nuovo allestito sulle panchine, i soliti disperati ricominciano a giocare d’azzardo, accendere fuochi per scaldarsi, bere birra e orinare contro i muri. Dalle case si sentono schiamazzi, gente che litiga, musica ad alto volume. Qui la notte non si dorme e i residenti sfiniti lanciano un grido di aiuto alle istituzioni.

Nonostante i controlli, appunto. Numerosi come ha sottolineato l’assessore comunale alla Sicurezza Marco Porcedda, rispondendo in Sala Rossa a ben due interpellanze, presentate una dal consigliere Pd Tony Ledda e l’altra dal capogruppo M5S Andrea Russi, per chiedere interventi strutturali e continuativi in grado di restituire legalità, sicurezza e vivibilità all’area.
“La zona è regolarmente monitorata dagli agenti del Comando Sezione 6 della Polizia Locale che effettua servizi di controllo in autonomia o in modalità interforze – ha spiegato Porcedda -. Nel periodo compreso tra il 2 e il 19 gennaio ci sono stati otto passaggi durante i quali Amiat è intervenuta per recuperare i materiali abbandonati e ripristinare il decoro. In due casi si è trattato di servizi interforze ad Alto Impatto, finalizzati anche a controllare le persone presenti nell'area. Poi le attività di monitoraggio sono continuate nelle settimane successive”.

“Bisogna superare una gestione esclusivamente emergenziale – dichiara Tony Ledda -. Servono regole chiare, presìdi adeguati e una gestione attiva della socialità, anche in collaborazione con la Circoscrizione e i soggetti del territorio. La risposta dell’assessore Porcedda, che insieme all’assessora Foglietta lavora da tempo sul caso, riconosce che si tratta di una situazione complessa e non di facile soluzione, nonostante l’impegno continuo profuso, ed è improntata a un lavoro di studio e di coordinamento con gli altri enti coinvolti”.
Sulla stessa linea il capogruppo pentastellato. “Nonostante gli interventi richiamati dall’Amministrazione, gli effetti prodotti risultano limitati e il fenomeno si ripresenta con continuità. Pertanto si rende necessario un presidio più costante e riconoscibile sul territorio – ha affermato per poi citare le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini. “Mi è stato riferito che una persona anziana e malata si è rivolta ai residenti per chiedere aiuto, sentendosi esasperata dalla situazione e anche impaurita” ha poi aggiunto Russi.








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