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PARCO SEMPIONE EMERGENZA CONTINUA

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel cuore della notte, intorno alle 2,20 di oggi, mercoledì 21 gennaio, l’antifurto del campo di calcio vicino alle piscine Sempione si è messo a suonare. Sono intervenuti i Cittadini dell’ordine e hanno pizzicato un uomo che si era introdotto scavalcando la rete che dà su corso Venezia. La volante del Commissariato Barriera di Milano lo ha identificato e allontanato. Era un tossico che frequenta la zona.



“Succede almeno tre volte a settimana. Oltrepassano la recinzione per raggiungere in fretta il parco. Ma tra di loro c’è anche chi entra in cerca di qualcosa da arraffare. Ormai ci siamo abituati a essere svegliati dall’antifurto” ci racconta con rassegnazione Pasquale Giglio, presidente della Asd Rebaudengo.


L’ultimo furto subito risale al febbraio del 2025 quando uno dei soliti noti si introdusse nel bar, spaccando un vetro e poi fece man bassa di tutto quel che gli capitò sotto il naso: due coppe, birre, liquori più il registratore di cassa. Un bel danno, insomma.


La convivenza con questa gente, poco raccomandabile, non è facile, “per quanto noi cerchiamo di mantenere buoni rapporti di vicinato - spiega Giglio -. A Natale gli abbiamo anche portato il panettone. Ma quando una palla finisce oltre la rete, recuperarla è un bel problema. Spesso la riotteniamo soltanto pagando”.


Superfluo ripetere che i frequentatori del parco sono pusher, tossici e prostitute che fanno come se fossero a casa loro. Per scaldarsi accendono anche bei falò a partire dal tardo pomeriggio. Bruciano quel che trovano nei cassonetti: oggetti di plastica e di fòrmica, pneumatici, di tutto tranne che legna. “L’aria si fa in un attimo irrespirabile e siamo costretti a sospendere gli allenamenti” commenta Giglio.



Con 370 iscritti (di cui 340 stranieri) la Asd Rebaudengo può ben dirsi un’importante realtà del territorio che a ragazzi e piccini offre la possibilità di praticare sport low cost nel dopo scuola, tenendolo lontani dalla strada e dalle compagnie sbagliate in un contesto poco sano come quello di Barriera. Desteny Elimoghale (classe 2009), che nonostante la giovanissima età già ha fatto qualche apparizione nella Juventus di Spalletti, arriva da questo campo di via Gottardo 10.


A breve partiranno i lavori per abbattere la piscina all’aperto e mettere in sicurezza quella al coperto. Questione di poco, a quanto pare, dopo il sopralluogo con grande dispiegamento di forze risalente a giovedì scorso. Giglio e i suoi collaboratori attendono fiduciosi la rinascita di questa porzione di Barriera grazie alla realizzazione della Metro 2 e alla riqualificazione del parco e dell’area ex Gondrand e Carlini. “Ne facciamo parte perché ci troviamo in mezzo. Speriamo che le ruspe entrino in azione già nei prossimi giorni” concludono.  


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