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PISCINE SEMPIONE, L'AFFONDO DI FDI

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

I lavori di abbattimento di alcuni manufatti all’interno delle piscine Sempione sono appena iniziati e, a stretto giro di posta, si scatenano le polemiche politiche. Per Fratelli d’Italia la Città di Torino ha indugiato troppo a lungo, mentre il problema si sarebbe dovuto affrontare già da tempo.



Il Comune riassume finalmente il controllo di una sua proprietà immobiliare che ha lasciato purtroppo per anni nel degrado avvelenando con droga, prostituzione e violenza tutto il quartiere circostante” dichiarano l’assessore regionale Maurizio Marrone e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto che poi aggiungono: “L’intervento di abbattimento odierno da parte del Comune è la prova che si sarebbe potuto fare molto prima. Invece per quattro anni i cittadini hanno vissuto una situazione pesantissima”.


Marrone e Lomanto mettono anche in discussione le scelte fatte dal Sindaco e dalla sua Giunta per quanto riguarda la rigenerazione dell’area. “Peccato che al posto di una struttura sportiva pubblica arrivi invece un soggetto profit, dal momento che sono stati rifiutati i fondi FSC che la Regione Piemonte aveva messo a disposizione, ma è anche vero che senza un investimento privato Barriera avrebbe aspettato in eterno invano un intervento comunale di riqualificazione” affermano.


Secondo i due esponenti di Fratelli d’Italia il Comune, per fare tutto prima e meglio, avrebbe dovuto rivolgere maggiori attenzioni alle periferie fin da subito. “Se l’amministrazione avesse scelto di investire i fondi del PNRR non solo nel centro e nel <salotto buono> della città, ma anche nelle piscine Sempione, oggi avremmo un impianto pubblico funzionante e non vivremmo nell’attesa di interventi privati – rincarano la dose Marrone e Lomanto per poi concludere tornando su un tema caldo di questi giorni, quello della sicurezza: “E mentre il Sindaco continua a dire che <manca la polizia>, la verità è che sono stati proprio Polizia e Carabinieri, con il loro intervento, a rendere possibile lo sgombero, a loro va la nostra gratitudine”.


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