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TRE ARRESTI PER ESTORSIONE NEI CONFRONTI DI DUE FRATELLI

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 1 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Tutto inizia nel mese di ottobre quando un uomo (lo chiameremo Luigi) contatta il Commissariato Barriera di Milano per chiedere aiuto. È molto turbato. Sta vivendo un incubo e perciò si è insinuato in lui il fondato timore per la propria incolumità e per quella del fratello più giovane. I due abitano nel quartiere e da tempo subiscono vessazioni, intimidazioni e minacce.


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Gli autori di queste condotte sono tre uomini. Tre italiani che vantano di essere creditori nei confronti dei due fratelli. Per ripianare il debito, che sarebbe stato contratto con loro, costringono pertanto Luigi alla sottoscrizione di finanziamenti per acquistare cellullari di fascia alta, del valore di 1700-1800 euro l’uno. Per fare profitto i malviventi li rivenderanno poi a esercizi commerciali compiacenti.      


Nelle settimane successive ai primi episodi le richieste si fanno sempre più pressanti finché la vittima dell’estorsione si rifiuta di continuare a sborsare soldi. I tre, in tutta risposta, malmenano il fratello minore e lo minacciano anche di morte.


È a questo punto che entrano in azione gli uomini del Commissariato Barriera di Milano. Dopo aver ricevuto l’sos di Luigi, sempre più angosciato dalla ripetute minacce, scatta l’attività di osservazione nei confronti dei malviventi. Si tratta di tre italiani di 38, 40 e 41 anni. La loro auto viene subito rintracciata, in seguito alle accurate indagini svolte dall'ufficio investigativo. Davanti agli occhi dei poliziotti in appostamento la vittima è costretta dai balordi a salire a bordo del loro veicolo in via Bologna. Destinazione piazza Castello raggiunta a velocità sostenuta, forse per incutergli più paura, come se ce ne fosse bisogno.


Il bandito di 40 anni accompagna Luigi in un negozio di telefonia di via Roma. Vuole di nuovo costringerlo a sottoscrivere l’ennesimo finanziamento. Ma ecco che all’improvviso i poliziotti in borghese escono allo scoperto e bloccano i tre mariuoli. A bordo dell’auto trovano un taglierino, che era stato messo ben in vista per lasciare intendere a Luigi che stavano facendo sul serio ed erano pronti a tutto.     


L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino. I tre arrestati dovranno rispondere delle accuse di estorsione aggravata, lesioni aggravate e riciclaggio.


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